Pagine XXXVI-540
Sperling&Kupfer
Negli ultimi cinquant'anni,
in Italia, come in molte altre realtà internazionali,
gli apparati di controllo hanno aumentato enormemente
il loro potere. Dai partiti politici ai sindacati, dai
gruppi terroristici a quelli golpisti, non c'è
stata formazione in cui non si siano infiltrati fiduciari
dei servizi segreti, del Viminale, dei carabinieri o di
reti di intelligence straniere, come quelle statunitensi
o israeliane. Questo saggio è uno dei primi studi
sistematici sullo spionaggio nel nostro paese dall'immediato
dopoguerra fino all'inizio degli anni Novanta e ne ripercorre
la storia e il sistema di funzionamento sulla base di
una imponente massa documentale politico-giudiziaria,
costituita per la maggior parte dagli stessi rapporti
dei servizi segreti italiani che di recente sono divenuti
accessibili ai ricercatori, nonché dai documenti
"declassificati" che solamente oggi sono consultabili
presso gli archivi degli Stati Uniti. E proprio attraverso
l'analisi delle informative provenienti da confidenti,
fonti fiduciarie e delatori assoldati a buon mercato è
stato possibile ricostruire retroscena inediti e inquietanti
del periodo delle stragi e del terrorismo e valutare il
livello di penetrazione delle spie nel tessuto sociale.
Il quadro che ne risulta mostra lo spionaggio come aspetto
fondamentale, e per certi riguardi decisivo, dello scontro
politico in Italia ed evidenzia tracce significative di
una politica sotterranea, parallela a quella ufficiale,
che ha sicuramente condizionato le vicende della democrazia.
E soprattutto rivela come i servizi segreti abbiano talvolta
attuato un'intenzionale distorsione delle informazioni
e utilizzato gli agenti come veri e propri provocatori
al fine di alimentare quelle attività sovversive
che essi dovevano invece tenere sotto controllo. Con una
indagine minuziosa, durata circa un decennio, Gianni Cipriani
ha fatto luce su un mondo occulto, svelando la complessa
realtà delle collusioni e delle connivenze nascoste
dietro le comode versioni ufficiali degli eventi e le
verità di Stato. "[...]
il dato più rilevante del lavoro di Cipriani è
il numero elevato di spie e informatori che i servizi
segreti civili e militari avevano inserito in tutti gli
ambienti sensibili della società italiana. Un dato
impressionante, soprattutto alla luce del fatto che, certamente,
gli informatori individuati sono un'esigua minoranza dell'universo
che operava in quegli anni. [...] Ciò potrà
meravigliare coloro che non hanno dimestichezza con questo
ambiente. ma certamente rafforzerà le convinzioni
di chi ritiene che alcuni eventi del nostro passato recente
abbiano superato. per la loro complessità e per
le connessioni con ambienti insospettabili, la capacità
di immaginazione degli studiosi [...]" (Dalla Prefazione
di Giuseppe De Lutiis) Indice
- Sommario
- Prefazione, di Giuseppe De Lutiis
- Nota dell'autore
- Sigle
- Introduzione
- Registro delle fonti dell'ufficio Affari riservati del
Viminale1.
Le infiltrazioni nel movimento rivoluzionario e nei suoi
gruppi armati
2. Le Brigate rosse
3. Le attività di controllo sul Pci e i movimenti
di sinistra
4. Gli informatori tra i socialisti
5.Le fonti nella destra extraparlamentare
6. La rete di intelligence statunitense
7. Brevi cenni sulla rete israeliana
Indice dei nomi Bibliografia