A cura di
Daniele
Brolli
Chi ha detto che
la letteratura non può aiutare a scoprire la verità?
«Omissis» è una parola
che in origine voleva dire «ciò che si può anche trascurare,
omettere». Adesso indica quello che invece si preferisce non
sapere. Una realtà taciuta. Come la realtà del sospetto,
dell'intrigo, della menzogna, la «zona grigia» in cui si
muove tanta parte della nostra storia recente. Un'antologia
di racconti in cui scrittori e autori noir, giornalisti,
storici, poliziotti si ispirano alla parte oscura
dell'Italia.
Ogni autore affronta uno dei tanti «sospetti italiani», per
dare un volto narrativo all'Italia dei complotti ma anche
della gente comune, delle circostanze fortuite e delle
scelte inconsapevoli, raccontata in libere invenzioni
narrative, con gli strumenti dell'immaginazione, della
suspense e del thriller. Si va dal gioco dei sospetti
condotto da Oreste del Buono, al chirurgico gioco al
massacro di Piero Colaprico, alle trame dell'Europa dell'Est
con Andrea Santini, alle connivenze tra mafia e certi
apparati dello Stato con Piergiorgio Di Cara. Antonio e
Gianni Cipriani dissotterrano la memoria di una strage,
Angelo Marenzana e Davide Pinardi ribadiscono la giustizia
ingiusta del dopoguerra. Lorenzo Sani si inoltra nella rete
di segreti che circondano le comunità cinesi. Con Diego
Zandel di nuovo l'Est, in versione grottesca. Goran Ternich
va dietro le quinte del doping sportivo. E mentre Maurizio
Matrone rintraccia il filo nero del Ventennio con epurazioni
che vanno ben oltre la fine di un'epoca, Giancarlo De
Cataldo insegue i contorni sfumati delle eredità storiche
nella memoria collettiva.
Gianni Cipriani,
giornalista, analista di intelligence e saggista, è
considerato uno dei massimi esperti italiani in tema di
terrorismo e Servizi segreti. È autore di numerosi volumi,
alcuni dei quali scritti a quattro mani con il fratello
Antonio Cipriani, giornalista presso il quotidiano
«l'Unità». Insieme hanno pubblicato Sovranità limitata.
Storia dell'eversione atlantica in Italia (1991) e La
nuova guerra mondiale. Terrorismo e intelligence nei
conflitti globali (2005).
Piero Colaprico (Putignano 1957) è autore di romanzi
e racconti. Lavora dal 1985 a «la Repubblica» e dal 1989 è
inviato speciale. Ha coniato il termine «Tangentopoli». Ha
creato, insieme all'anarchico Pietro Valpreda, il
personaggio del maresciallo Binda. Con Trilogia della
città di M. ha vinto nel 2004 il premio Scerbanenco.
Giancarlo De Cataldo vive e lavora a Roma come
giudice di Corte d'assise. Tra i suoi i libri, Nero come
il cuore (1989 e 2006), la raccolta di racconti
Teneri assassini (2000) e i romanzi Il padre e lo
straniero (2004) e Romanzo criminale (2002 e 2006
con Dvd). Ha curato l'antologia Crimini (2005). È
autore di saggi, di opere teatrali e di sceneggiature per la
televisione e il cinema.
Oreste del Buono (1923-2003) è stato uomo di
editoria, scrittore, traduttore e intellettuale poliedrico.
Tra i suoi romanzi Per pura ingratitudine, Né
vivere né morire, I peggiori anni della nostra vita,
Tornerai. È stato direttore editoriale di area e di
collana all'interno di diverse case editrici. Ha inoltre
tradotto piú di cento romanzi sia dal francese che
dall'inglese.
Piergiorgio Di Cara (Palermo 1967) dal 2002 è
commissario capo della Polizia di Stato. Ha al suo attivo
cinque libri: Cammina, stronzo (2000), Isola nera
(2002), L'anima in spalla (2004), Hollywood,
Palermo (2005), Vetro freddo (2006). È tradotto
in Germania e Francia. Collabora con Tv e cinema.
Angelo Marenzana (Alessandria 1954) è funzionario
dell'Agenzia delle Dogane e giornalista. È autore dei
romanzi Controvento (2002) e Tre fili di perle
(2005). Ha pubblicato racconti su «M La Rivista del Mistero»
e su «Il Giallo Mondadori». Collabora alla rivista on line «Thrillermagazine.it»,
dove ha pubblicato il romanzo Al momento giusto
(2006).
Maurizio Matrone (Verona 1966) è poliziotto della
«squadra volante» di un commissariato a Bologna. Ha
pubblicato romanzi gialli, racconti, scrive per il teatro e
per i ragazzi. È stato consulente e sceneggiatore per alcuni
episodi delle serie televisive La squadra,
Distretto di Polizia, L'ispettore Coliandro. I
suoi romanzi piú recenti sono Il mio nome è Tarzan Soraia
e Delitti per le feste.
Davide Pinardi (Milano 1952) ha scritto romanzi,
testi teatrali, saggi storici e libri per bambini. È autore
di sceneggiature per il cinema e di format televisivi per
emittenti italiane e straniere. Tra le opere di narrativa si
ricordano La storia segreta del señor Correal (2000)
e L'Armée de Sainte-Hélène (2002). Insegna scrittura
narrativa all'Accademia di Brera.
Lorenzo Sani (Venezia 1958) vive e lavora a Bologna.
È inviato speciale del «QN-Quotidiano Nazionale» per la
cronaca, l'attualità e il sociale. Nel 2004 ha vinto il
premio Al servizio degli ultimi con un reportage sul
traffico di bambini e di organi umani in Mozambico. Nel 2006
è uscito il suo primo romanzo, Piú sangue Larry. Vita
improbabile di un cronista di provincia.
Andrea Santini (Viareggio 1942), giornalista, si è
occupato di mafia, terrorismo e soprattutto scandali di
Stato. Nel 1981 è uscito il suo libro Agave. Negli
anni Ottanta ha pubblicato una serie di romanzi con
protagonista la spia Falco Rubens. Nel 2003 ha scritto
L'inganno e nel 2004 La trappola. Insegna
Sociologia dei processi culturali e della comunicazione.
Goran Ternich (Zagabria 1975) si è trasferito a Pola
in giovane età, frequentando il Liceo generale in lingua
italiana. Si è laureato in Italia in Scienze biologiche, ma
da sempre affianca alla biologia la passione per il noir. Ha
tradotto in italiano romanzi di Charles Williams, Day Keene,
Henry Farrell. È al lavoro sul suo primo romanzo.
Diego Zandel (Servigliano 1948) ha pubblicato vari
romanzi tra cui Operazione Venere (1996), I
confini dell'odio (2002) e L'uomo di Kos (2004).
Ha scritto saggi su Ivo Andric, Dashiell Hammett, Eric
Ambler e sul romanzo poliziesco. Scrive su «La Gazzetta del
Mezzogiorno» di Bari.