di Emiliano Perra



Il libro di Gianni Cipriani ricostruisce la parabola delle BR-PCC e delle varie sigle a loro in qualche modo legate dai primi anni '90 sino al presente. E' un libro pregevole per diversi motivi. Il primo è che è estremamente informato sugli sviluppi politici di una galassia le cui dinamiche risultano totalmente oscure a un osservatore non esperto. Il secondo pregio è che è scritto con uno stile abbastanza neutro che privilegia la dimensione informativa rispetto a quella della condanna morale, che è implicita. Il terzo pregio è che riesce a tradurre il 'brigatese' in italiano corrente, familiarizzando quindi il lettore con la 'teoria della disarticolazione', 'l'esecutivizzazione', le critiche all'esecutivismo e al 'genericismo' ecc.
In virtù di questa chiarezza, il libro ricostruisce inoltre il dibattito tra ala 'combattente' e ala 'movimentista', e rende quindi comprensibili le divisioni interne all'area che si riconosce nella 'lotta armata'.
Inoltre, seppur non esplicitamente, Cipriani lascia capire come le BR possano aver goduto dell'appoggio di una talpa all'interno dei sindacati confederali. L'ultima parte del libro prova a prefigurare degli scenari per il futuro, in cui alla sparizione del brigatismo 'combattente' può corrispondere la sopravvivenza del 'brigatismo', con un diverso riequilibrio tra le varie correnti e una differente articolazione dei rapporti con frange del terrorismo internazionale, in uno scenario di guerra globale.
Un libro utile da leggere oggi, sperando di non dover essere costretti a riprenderlo in mano un domani.

ibs.it 5 settembre 2004