gli articoli di Gianni Cipriani


 

 

La via telepatica alle intercettazioni



In questi giorni, a margine del cosiddetto caso Unipol-Ds, abbiamo fatto alcune straordinarie scoperte. Anzitutto che l'Italia è il paese degli amanuensi, seppure in versione “turbo”. E così come i monaci di un tempo ricopiavano pazientemente libri e manoscritti, in attesa che venisse scoperta la stampa, oggi i novelli amanuensi giudiziari hanno trasformato il diritto a prendere appunti sulle intercettazioni in paginate intere di giornale. Così precise, ma così precise, che quasi quasi sembrano la fotocopia degli originali. Solo la buonanima di Vasilj Mitrokhin - secondo la leggenda, ovviamente - seppe fare di meglio, ricopiando nei ritagli di tempo e “da solo” mezzo archivio del Kgb. Quando si dice la dedizione e l'efficienza: con gli amanuensi giudiziari e gente come Mitrokhin si potrebbe risparmiare su stampanti e fotocopiatrici. Bisognerà avvertire il ministro dell'ambiente. L'altra straordinaria scoperta è che l'Italia è il paese dei veggenti. Anzi, dei preveggenti. Abbiamo commentatori, giornalisti d'inchiesta, analisti politici, così bravi, ma così bravi che nei mesi passati sono stati capaci di imbastire inchieste e ragionamenti così penetranti e precisi, che sembrava quasi quasi che avessero - telepaticamente, per carità - potuto captare qualcosa delle intercettazioni. O che magari - sempre telepaticamente - avessero percepito qualche bisbiglio o qualche confidenza di chi quelle intercettazioni segrete, poteva conoscerle in virtù dei propri incarichi. Da qui il fenomeno, probabilmente oggetto di una futura conferenza del mago Otelma, di quella “annunciazione laica e di massa” che ha fatto sì che da più di un anno quei segreti fossero oggetto di amabile conversazione del tipo: “La sai l'ultima su D'Alema e Consorte?”. Infine abbiamo scoperto perché l'Italia è il paese nel quale si è arricchita Wanna Marchi, che ha trasformato un pugno di sale in una miniera d'oro. Anche la Marchi, almeno secondo le accuse, faceva credere a fatture e malocchi da cui solo lei avrebbe potuto liberarci. E chi si svenava e faceva debiti per arricchirla la considerava una benefattrice. Ossia: le forze oscure che ricattano e spiano da una parte; i “buoni” dall'altra. Salvo poi scoprire, come i clienti di Wanna Marchi, che il problema stava proprio nella soluzione. Dimenticavo: ci sarà qualche motivo per cui gli italiani ne hanno piene le tasche di questa politica e questi veleni...

E Polis 15 giugno 2007