C 'è una bellissima ode di Orazio, dedicata a Ligurino,
giovinetto del quale il sommo poeta latino era perdutamente
innamorato. Versi intensi, struggenti. osì melanconici
che riesce davvero difficile - letterariamente, s'intende
- non avvertire quel dolore lieve eppure intenso di chi
ama avendo perso la speranza di essere riamato. Quando scrisse
quei versi Orazio, come dice lui stesso invocando Venere
di liberarlo da quei tormenti amorosi, aveva cinquant'anni.
Ligurino era un fanciullo. Non c'è dubbio che quell'ode
sia un capolavoro. Non c'è dubbio, per , che il mondo
del poeta Orazio non sia più il nostro, né
possa essere rievocato a giustificazione degli odierni abusi.
o fatto questa premessa, perché la “cultura
pedofila” che oggi i sostenitori del “boy love
day” vogliono diffondere, cerca di guadagnare una
dignità e, perfino, una collocazione nella società,
richiamandosi anche a ci che avveniva nell'antica Grecia
e nell'antica Roma, ossia nei luoghi della nostra memoria,
della nostra storia, dove era del tutto normale che un cinquantenne
potesse amare un fanciullo. i che avveniva tranquillamente
in quelle civiltà, si dice, perché dovrebbe
essere ora un orrendo crimine Poeti, filosofi e grandi personaggi
che abbiamo studiato nei libri di storia amavano gli adolescenti.
Perché oggi chi nutre gli stessi sentimenti dovrebbe
essere considerato un depravato È un bel modo di
ragionare. Anche un po' perfido e insidioso. Perché
parte dal punto di vista che se si apprezzano i versi di
Orazio nei confronti di Ligurino, allora anche l'accettazione
della pedofilia dovrebbe essere qualcosa di conseguente.
Un po' come dire che chi ammira il olosseo, lo visita, lo
fotografa e ne gode dello splendore architettonico non dovrebbe
oggi indignarsi se qualche epigono dell'antica Roma decidesse
di mandare nell'arena un po' di leoni a sbranare i cristiani.
Siamo tutti figli della cultura greca e di quella romana,
ma oggi - fortunatamente - non buttiamo i bambini dalle
rupi, quando andiamo allo stadio non lo facciamo perché
vogliamo vedere i gladiatori che si scannano, ma per vedere
una partita. ose accettabili duemila anni fa, per fortuna,
oggi non lo sono più. La cultura pedofila è
ancora più pericolosa della pedofilia. Perché
vuole presentare abusi e violenze come normalità.
Il “boy love day” è una minaccia soprattutto
per questo.
E
Polis 09 giugno 2007