gli articoli di Gianni Cipriani


 

 

Ora fermate i violenti altrimenti è retorica

 

Facciamo un esempio paradossale: un quartiere è in mano a teppisti e delinquenti, che picchiano, scippano e rapinano. Il Comune preannuncia misure durissime e impone a negozi e ristoranti porte blindate e guardie private, pena la revoca della licenza. E impone ai cittadini di dotarsi di giubbetti anti-proiettile, altrimenti sarà loro impedito l'ingresso. Il sindaco che firmasse una tale ordinanza, immagino, sarebbe sloggiato dal municipio a furor di popolo. Perché l'unica cosa da fare sarebbe quella di bonificare il quartiere da teppisti e delinquenti. Abbiamo però imparato che ciò che è normale nella vita di tutti i giorni, diventa “anormale” nel mondo del calcio. E così, dopo la tragica morte dell'ispettore Raciti, il “giro di vite” del governo si è concentrato su molte cose - condivisibili - ma ha lasciato sullo sfondo il problema dei problemi: queste cose accadranno sempre fino a quando esisteranno vere e proprie associazioni a delinquere - perché tali alcuni gruppi ultras sono - in grado di agire con metodi mafiosi. E allora l'unico problema è un'azione perché quei gruppi siano perseguiti e sciolti; perché alcune sedi dove si pianificano violenze e devastazioni siano chiuse. Altrimenti ogni provvedimento partirà dal presupposto che il “male” è in qualche modo inevitabile e che l'unica cosa è concentrarsi sui rimedi. Eh no, non ci siamo. Perché il problema è a monte. Inutile cercare soluzioni a valle. Senza poi tenere conto di un'altra cosa, non secondaria: tutta l'attenzione si sta concentrando sulla partita, sui 90 minuti. Ma chi conosce questo mondo, sa bene che questi gruppi di delinquenti esercitano il loro potere nell'arco della settimana. Perché - ripeto - è un sistema mafioso. E allora abbiamo radio (che non vengono chiuse) dove si incita alla violenza; abbiamo giocatori e dirigenti sportivi intimiditi e alla mercè dei violenti; abbiamo giornalisti (soprattutto chi non ha forti testate alle spalle) che devono chiudere gli occhi o dare spiegazioni per un articolo poco gradito o - peggio - scrivere i peana sugli ultras pena le botte. Abbiamo pizzi, marchette, affari e quant'altro. E pensiamo di bloccare questo magma mafioso con i tondelli e i biglietti nominativi?
Si abbia il coraggio fino in fondo: bonificare il calcio dai delinquenti organizzati. Altrimenti sono chiacchiere e retorica.

E Polis 6 febbraio 2007