Accade negli Stati Uniti, dove ha vinto Obama ma, al
momento, il presidente è ancora il repubblicano George W, Bush: il governatore (democratico) dell’Ilinois
è stato arrestato per “aver messo in vendita il processo
di nomina di un senatore degli Stati Uniti, è rimasto
direttamente coinvolto in un sistema di tangenti ed ha
usato il suo incarico per cercare di mettere un freno
alla libertà di critica della stampa”. Quelle tra
virgolette sono le parole usate dal procuratore federale
di Chicago. E udite udite - il governatore è stato
incastrato grazie alle intercettazioni.
Devo arguire che negli Usa non solo la compravendita di
parlamentari o le tangenti sono perseguite, ma anche
usare il potere per limitare la libertà di stampa può
procurare qualche guaio.
Proprio mentre le agenzie di stampa battevano le ultime
dagli Stati Uniti, a Sanremo ha fatto la sua comparsa
Licio Gelli (che ormai sembra una starlette) che ha
detto che lui la P2 la rifarebbe. Altro se la rifarebbe.
Quella P2 - per chi avesse poca memoria - che tra le
tante nefandezze - era riuscita ad inquinare una parte
dell’informazione nostrana e a limitare libertà e
critiche.
Nessuno è perfetto. Figuriamoci gli Stati Uniti, dove
l’omicidio Kennedy è ancora un mistero. Però resta la
sensazione che di quel paese noi copiamo il peggio (le
guerre) mentre il meglio resta al di fuori della nostra
portata. Licio Gelli è ormai una macchietta, ma ha fatto
scuola. Meglio logge, loggette e amici degli amici,
piuttosto che regole e leggi chiare e uguali per tutte.
Il resto è quell’inutile perdita di tempo che qualche
fesso chiama ancora legalità e democrazia.