gli articoli di Gianni Cipriani


 



L'esempio degli Usa che da noi non si può imitare



Accade negli Stati Uniti, dove ha vinto Obama ma, al momento, il presidente è ancora il repubblicano George W, Bush: il governatore (democratico) dell’Ilinois è stato arrestato per “aver messo in vendita il processo di nomina di un senatore degli Stati Uniti, è rimasto direttamente coinvolto in un sistema di tangenti ed ha usato il suo incarico per cercare di mettere un freno alla libertà di critica della stampa”. Quelle tra virgolette sono le parole usate dal procuratore federale di Chicago. E udite udite - il governatore è stato incastrato grazie alle intercettazioni. Devo arguire che negli Usa non solo la compravendita di parlamentari o le tangenti sono perseguite, ma anche usare il potere per limitare la libertà di stampa può procurare qualche guaio. Proprio mentre le agenzie di stampa battevano le ultime dagli Stati Uniti, a Sanremo ha fatto la sua comparsa Licio Gelli (che ormai sembra una starlette) che ha detto che lui la P2 la rifarebbe. Altro se la rifarebbe. Quella P2 - per chi avesse poca memoria - che tra le tante nefandezze - era riuscita ad inquinare una parte dell’informazione nostrana e a limitare libertà e critiche. Nessuno è perfetto. Figuriamoci gli Stati Uniti, dove l’omicidio Kennedy è ancora un mistero. Però resta la sensazione che di quel paese noi copiamo il peggio (le guerre) mentre il meglio resta al di fuori della nostra portata. Licio Gelli è ormai una macchietta, ma ha fatto scuola. Meglio logge, loggette e amici degli amici, piuttosto che regole e leggi chiare e uguali per tutte. Il resto è quell’inutile perdita di tempo che qualche fesso chiama ancora legalità e democrazia.